Passiamo più tempo a lavoro che nelle nostre relazioni private. Questo ci porta a costruire relazioni belle ma alle volte faticose: i colleghi non li scegliamo! Inoltre, in certi particolari momenti dell’anno o in alcune fase di vita dell’azienda (riorganizzazioni, fusioni, cambiamenti del management) lo stress da lavoro può risultare particolarmente pesante. Ecco che si creano le condizioni di tensione che possono far nascere dei conflitti in azienda.

I costi economici e psicologici del conflitto sono particolarmente alti (turn over elevato, malattie, scontri all’interno dei team di lavoro).

Cosa fare?

Una delle possibili strade che si possono intraprendere è quella della mediazione aziendale

È un percorso che può essere attivato dalla funzione HR di un’azienda o da chi ha un ruolo direttivo, perché è importante che tale scelta sia condivisa e sostenuta dai vertici.

Consiste in incontri di consulenza individuali con le persone coinvolte e successivamente in un incontro di mediazione congiunto.

Vantaggi della mediazione aziendale

 

Risparmio: il mantenimento di un conflitto ha i seguenti costi:

Assenza per malattia (i primi 3 giorni, quelli che una persona solitamente si prende quando non ce la fa a sostenere la situazione, sono a carico dell’azienda e si ripetono più volte nell’arco dell’anno);

Mancata produttività del lavoratore (il tempo viene speso a gestirsi nella situazione conflittuale e non al raggiungimento degli obiettivi).

Tempo dedicato dai manager a gestire la situazione: sono le ore dedicate dai manager per ascoltare le persone coinvolte, con l’ulteriore la fatica che questo comporta e il rischio di essere invischiati e manipolati nella dinamica conflittuale.

Benessere aziendale: il conflitto fra due persone all’interno di un’organizzazione tende ad allargarsi a macchia d’olio, perché le persone coinvolte cercano sostegno e alleanza in altri colleghi, creando un disagio nell’area di lavoro che ha un impatto negativo sul clima aziendale. Viceversa il percorso di mediazione tende a contenere il conflitto, offrendo uno spazio e un tempo per affrontarlo. Quando le persone affrontano la mediazione, già dopo i primi colloqui individuali, tendono a stare meglio e il loro benessere si respira anche in azienda.

Fedeltà aziendale: è vero che all’inizio, quando viene proposto un percorso di mediazione le persone hanno un po’ di timore e attivano delle resistenze; ma nella maggior parte dei casi, una volta intrapreso il percorso, le persone sentono che l’azienda si è presa cura del loro benessere e questo, provoca un maggior attaccamento all’azienda.

Rapidità: un percorso di mediazione dura, mediamente, da 3 a 6 mesi. Un conflitto relazionale può durare anni, con un impatto sui costi economici e psicologici molto alto.