Il modello qui proposto di mediazione del conflitto prende il nome di Mediazione Umanistica Integrata perché intreccia vari riferimenti teorico-metodologici:

  • la Mediazione Umanistica di J. Morineau che punta all’incontro autentico fra le persone;
  • l’Ascolto Empatico di C. Rogers, focalizzato sulla centralità della persona;
  • la Comunicazione Non Violenta, elaborata separatamente da P. Patfoort e M. Rosenberg, ma con molti punti di contatto;
  • la Programmazione Neuro Linguistica che da Bandler e Grinder e successivamente da R. Dilts;
  • le tecniche di Negoziazione della scuola di Harvard, riformulate da Igor Vitale;
  • le Costellazioni Familiari, fondate da B. Hellingher.

La Mediazione Umanistica Integrata, nasce dallo sviluppo, sul campo, della mediazione umanistica. La pratica della mediazione, sperimentata quotidianamente negli ambiti della mediazione di coppia, familiare, scolastica, sociale e aziendale, ha richiesto l’integrazione di ulteriori tecniche e teorie, che hanno portato ad un allargamento di visuale. I sistemi teorici di riferimento, precedentemente citati, sono stati tutti applicati e validati dalla sperimentazione sul campo. Quello che è risultato

efficace al fine del benessere delle persone è rimasto; quello che non ha funzionato in mediazione è stata scartato, in un ricchissimo scambio, in continua evoluzione, fra teoria e pratica.